S.BARTOLOMEO - Sito web della Parrocchia di Giubiasco

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S.BARTOLOMEO

PARROCCHIA > LE CHIESE DI GIUBIASCO


S. Bartolomeo


La chiesetta, situata in mezzo ai boschi di Camorino, appartiene alla Parrocchia di Giubiasco. Si tratta di un edificio romanico eretto su uno sperone roccioso sulla sponda destra della Morobbia, all’imbocco di quella che una volta era la strada per la Valle Morobbia.



Della primitiva chiesa romanica citata per la prima volta nel 1218 rimangono l’aula rettangolare e il campanile tardoromanico, non intonacato, con bifore all'ultimo piano e tetto a padiglione.

L'antico edificio rettangolare presenta chiaramente due fasi costruttive. La prima consiste in un portico recinto da pareti, con copertura a capriate scoperte; la seconda, del sec. XVIII, comportò l’aggiunta del coro barocco, molto alto e appena più stretto della navata. L'aula romanica è scandita da lesene le cui decorazioni ad arcatelle cieche sono scomparse.




In facciata sono visibili resti di un affresco tardogotico con la Madonna in trono.



La chiesa è ormai in disuso da diverso tempo, anche se fino a qualche anno fa dalla parrocchia di Giubiasco si usava recarvisi in processione per una celebrazione nel giorno di S. Bartolomeo (24 agosto).




CURIOSITÀ


La leggenda dei due 'staii' di fagioli

Secondo la leggenda la chiesetta, pur sorgendo in territorio di Camorino, venne acquistata, assieme al Ponte Vecchio, dalla comunità di Giubiasco per uno o due sacchi di fagioli (staii) durante una delle innumerevoli carestie che flagellarono anticamente la nostra regione. Nessun documento però suffraga questa insolita transazione immobiliare né gli estremi dello strano pagamento.



 
 
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