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Vita parrocchiale

CONTINUA LA MISERICORDIA DOPO IL GIUBILEO

Papa Francesco ha scritto una lettera apostolica alla Chiesa dal titolo "Misericordia et misera". Partendo dall'incontro di Gesù con la donna colta in adulterio, Papa Franesco invita tutti ad ascoltare il perdono offerto da Cristo anche nel silenzio dell'incontro con Lui. La misericordia è stata gustata in tanti contenuti, ma soprattutto nel riceverla da parte di Cristo.
La miglior continuità della misericordia è gustare la celebrazione dell'Eucaristia sottolineando tutte le volte che la comunità sente che Dio riversa su di lei la misericordia: dal perdono dell'atto penitenziale, dove il celebrante dice espressamente: "Dio onnipotente, abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna", alleelle orazioni e in tante altre citazioni bibbliche.
L'invito di Papa Francesco suggerisce di gustare la Confessione e l'Unzione dei malati, come due sacramenti che offrono la misercordia di Dio. Questi sacramenti tengono aperto il cuore alla fiducia di essere amati da Dio. (5)
Un altro momento importante sarà l'ascolto della Parola di Dio. Durante l'ascolto Dio parla ancora oggi a noi come ad amici, si "intrattiene" con noi per donarci la sua compagnia e mostrarci il sentiero della vita (6). Tutta la Bibbia è il grande racconto che narra le meraviglie della misericordia di Dio.
Sarebbe bello, scrive Papa Francesco che ogni comunità, se in una domenica dell'Anno Liturgico, si potesse rinnovare l'impegno per la diffusione, la conoscenza e l'approfondimento della Sacra Scittura: una domenica dedicata  interamente alla Parola di Dio, per comprendere l'inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo. (7)
Al numero 10 viene poi chiesto ai sacerdoti di prepararsi con grande cura al ministero della Confessione. A loroi è chiesto di essere magnanimi di cuore. Il sacramento della Riconciliazione ha biosgno di ritrovare il suo posto centrale nella vita cristiana. Ai sacerdoti concede la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto (12).
La famiglia è un grande mistero di amore, luogo privilegiato per vivere la misericordia (14); ma anche il momento della morte nel quale la Chiesa ha sempre vissuto il passaggio drammatico alla luce della risurrezione di Gesù Cristo, che ha aperto la strada per la certezza della vita futura (15).
L'ultima parte da 18 a 22 è un invito ad avere occhi per vedere le situazioni che abbisognano della misericordia, ripercorrendo le opere di misericordia sia corporali che spirituali, sia nel vedere il valore sociale della misericordia. Tutto per non rimanere inerti e capaci di scacciare l'indifferenza e l'ipocrisia.
La cultura della misercordia si forma nella preghiera assidua, nella docile apertura all'azione dello Spirito Santo, nella familiarità con la vita dei santi e nella vicinanza concreta ai poveri.
Papa Francesco termina la lettera indicendo la XXXIII domenica del Tempo ordinario, quella precede la solennità di Cristo re, come Giornata mondiale dei poveri.

Dunque, il Papa Francesco ci invita a vivere la misericodia che già troviamo sui nostri passi e sulle strade della spiritualità della Chiesa, senza andare a cercare chissà quale novità.


 
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