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Vita parrocchiale

LA CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE

Non esiste avvenimento forte che non risvegli qualcosa dentro di noi. Con questa osservazione chiedo prima di tutto alla comunità adulta: cosa risveglia dentro di te la festa di Prima Comunione dei ragazzi?
A me risveglia il fatto che, da ragazzo, percorrevo due chilometri di strada per andare e due per tornare, quando, di domenica, partecipavo alla celebrazione della Messa. Questo mi fa riflettere sulla necessità di cercare Dio. Dio si lascia trovare da tutti coloro che lo cercano. Offro a Dio tutti i passi e tutte le programmazioni della mia folta agenda per riuscire a trovare il tempo necessario all’incontro con Dio.
La festa della Prima Comunione mi risveglia di essere stato aiutato dalle suore dell’ospedale Malcantonese, dal prete e da mia mamma a prepararmi all’incontro con Cristo. Non erano anni d’abbondanza, ma ricordo tante persone che sinceramente mi hanno fatto festa, perché anche per loro la Prima Comunione è stato un avvicinarsi a Cristo, una gioia di farlo conoscere ai bambini. Non hanno organizzato la festa al Mc Donald, ma hanno faticato loro stessi a preparare una torta in casa, perché io sapessi, con i miei familiari, gioire del dono di Cristo, come Pane che mi serviva per la vita.
La Prima Comunione risveglia in me la bellezza dei canti in chiesa. Una vera festa nella quale tutti cantavano. Che abbia imparato lì a cantare durante la Liturgia.

Anche la Comunità degli adulti che frequenta il culto domenicale si deve interrogare per sapere cosa risveglia in essa questa celebrazione annuale;  festa d’accoglienza di una sessantina di ragazzi che siedono alla Mensa del Signore e celebrano "lo spezzare del Pane" nel quale riconoscono Gesù Risorto.
È vero che il numero dei bambini di Prima Comunione, a Giubiasco, è grande, ma, a volte, ho la sensazione  che si lasci il posto ai genitori dei bambini che mai vengono in chiesa ad accompagnare i loro figli. La comunità che ogni domenica  celebra la Liturgia non sente più la gioia di essere una comunità accogliente. In fondo i bambini non sentono che vi è una comunità che con fede incontra il Signore e ne sente il bisogno. I bambini vedono i loro genitori partecipare quella volta e poi più e non sentono che attorno a loro vi è una comunità che ha bisogno di Dio.

Ho chiesto a una mamma: "Cosa smuove dentro di te il fatto che tuo figlio celebri la sua Prima Comunione?"
Mi ha risposto: "Che da tempo non frequentavo più la chiesa e questo mi ha stimolato a ritornare a Cristo con maggiore frequenza!"  Questa mamma ha sentito dentro di sé la gioia di essere educativa nei confronti del figlio attraverso l’esempio, più che con le parole. Ha sentito di avere dentro Cristo e, forse, di averlo coperto con tante attività fino a non più dargli ascolto. Lui ha parlato alla donna attraverso il tempo di preparazione alla Prima Comunione del figlio e le ha detto che l’ama e che desidererebbe avere un posto importante dentro di lei. Ha riscoperto al fedeltà di Dio e la sua capacità di fedeltà a Dio.

A tutte le persone che mi leggono in questo periodo in cui i bambini si accostano a Cristo, Pane di Vita eterna,  chiedo: "Cosa risveglia, dentro di te, la festa di Prima Comunione?"
Auguro a tutti di essere capaci di sentir questo richiamo come voce di un Dio Padre che ha desiderio di essere amato dal figlio.


 
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